SkaPal:PeS. Punto.

Settembre 07, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Vario.

SkaPal:PeS Re:LoaDed ChemicKy:Pes.

Trasformazione dovuta. Trasformazione dovuta da una ricerca di un nuovo microchip emozionale. Nuova identità, ibrida. Contenta di se stessa. Paziente per quella vecchia.

Follia vola.

Settembre 03, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Miei Lavori, Senza categoria, Vario.

-Vola un aquilone lo vedi?-
-no, ho gli occhi chiusi-
-mh peccato-
-al massimo vedo una casa-
-interessante: e vola?-
-no-
-mh peccato; e qualcosa che vola?-
-neanche gli uccelli-
-il paese muore-
-no, ancora non è ora-
-ok voglio solo volare-

Una farfalla si posa sul davanzale. Invidia: lei vola.

Notte.

Agosto 16, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Miei Lavori, Vario.

Notte. Notte silenziosa, notte che parla. Notte che porta consiglio. Notte che culla i sogni.
Questa notte, un sabato sera passato tristemente a casa. Notte consolata da Enrico Brizzi: notte alimentata da una lieve sopresa notando che la mia storia e quella riportata sul libro sono simili.
Notte che mostra un’eclissi parziale. Notte che copre la luna e poi la spoglia.
Notte che tambura silenziosamente sul cemento, si fa sentire, si affaccia, ti saluta e rimane lì a vedere ciò che fai con un bel sorriso stampato tra le stelle.
Notte viva, notte continua, notte che però finirà. Non vuole farti dormire, ti offre una arietta fresca, lontana dalle sue calde sorelle di luglio.
Notte che fa riflettere, notte che ti ricorda ciò che è stato e che ti dà la forza per andare avanti.
Notte che, soprattutto, ti ricorda che non stai morendo.
Concede un dolce abbraccio.
Non vuole le nuvole, le odia, fidati, le odia. Vuole essere libera, vuole che qualcuno la guardi e si accorga di lei, notte coperta da un velo scuro che può solo mettere buon umore.
Sembra una sposa nel giorno del suo matrimonio, suo marito è uno sguardo sincero. Le stelle sono il suo mazzo di fiori, e la terra la sua testimone. Marcia per qualche ora fino ad arrivare all’alba, l’altare, e li poi scopare a riposare.
Notte contenta, notte banale, notte sincera e complicata.
Ti accarezza. Si sta bene. Stai bene.
Per un attimo scordi tutto e subito dopo ritornano i problemi per poi riandare via.
Notte chiusa tra due lenzuola, notte che vola su di te. Notte che vola, però, veloce. Notte che va senza dire quando tornerà.
Notte che ispira, che poeticamente suggerisce le parole.
Notte che dà coraggio di scrivere su questo Cyber-diario.
Sì, ricerco parole per descriverla. Dizionario consumato senza ottenere poi molto. L’ho già detto, le parole le suggerisce lei, aspetta e mettiti a scrivere. Senti qualcosa sta dicendo. Vuole essere qualcosa da ricordare, vuole essere dipinta da queste parole. Cominciamo. Prendi il celeste, disegna un bicchiere d’acqua. Prendi il blu scuro, dipingi il mare e poi il cielo, scorda l’orizzonte, o meglio, mandalo un po’ più in là, immergi il cielo nel mare, disegna le stelle su entrambi, te ne sarà grata.
Sai, infatti a lei piace specchiarsi nel mare, è lei che gli dà quel colore scuro, lo sente suo: se tu li disegni come se fossero la stessa cosa la rendi felicissima.
Appoggia la tavoletta, chiudi gli occhi. La senti la sua mancanza, lei la sente la tua, non la guardi e lei non ti guarda. Certo ti accarezza, questo lo senti, ma un po’ le dispiace se non la guardi.
Uno sguardo.
Notte che guarda, che osserva, notte che tocca l’anima. Notte che sogna.
Notte timida, sì, timida. Notte sfacciata, ancora sì, sfacciata.
Un’orchestra di luci e suoni: lei, notte che ama la musica, l’arte.
Notte che saluta chi sta nascendo. Notte che saluta chi sta morendo. Notte che saluta chi parte e chi arriva. Notte che saluta chi tradisce. Notte che ti saluta. Notte che saluta chi abbandona. Notte che ti saluta. Notte che ti abbandona. Notte che ti saluta.
Non hai fatto come ti ho detto, “dipingila con il mare”, tu hai fatto come ti pare, lei si è offesa e se ne vuole andare. Notte che deve rimanere, notte che rimane con un sorriso finto, finto per te, notte che sta lì per te, per un favore a suo fratello.
Notte che ormai ti ha dato tutto e che tu hai trattato male.
Hai violentato la sua presenza, l’hai accettata e l’hai cacciata come se niente fosse. Ti ha salutato, sì, educatamente, ha accettato, sì, la tua decisione, ma ormai sorride con forza.

Dov’è Dio?

Agosto 10, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Senza categoria, Vario.

Oggi nel solito bar che frequento con gli amici ho sfogliato il Messaggero e ho visto questa foto.
Ho provato a immaginare come si possa sentire quella signora, ho provato a pensare in cosa possa credere, cosa può pensare, cosa, ormai, può amare.
Pare difficile per lei, e tanto per me, credere in Dio, che tanto ama i suoi figli che tanto lo amano e tanto lo venerano.
Pare tanto scioccante vedere i capi di stato divertirsi in vacanza. E’ tanto scioccante vedere i leader di stato che si dilettano con il volley o il basket a Pechino. E’ tanto scioccante vedere guide spirituali ricevere cittadinanze onorarie e pornunciare tante piccole parole.
Pare anzi è Tanto scioccante vedere queste immagini e pensare che c’è gente che si fa le leggi per i suoi benefici.
E’ tanto confortevole vedere un abbraccio tra due atlete.
E’ tanto incomprensibile credere ancora.
Tanto: questa parola ripetuta troppo anzi ripetuta tanto.
Dimostra qualcosa di una grandezza notevole mantenendo tuttavia una misura.
Misura da mantenere per evitare la censura in un post.
Attaccare così tanto capi di stato tanto potenti.
E ripeto tanto, tanto, tanto.
Ormai è tanto ancora avere fede. Ed è anche tanto avere la forza di non credere.
E’ tanto semplice fregarsene e guardare l’ipocrite olimpiadi.
E’ tanto semplice chiede che fine abbia fatto Dio ed è [altret]tanto dire che è morto.
E’ tanto facile dire che esiste e che ci abbia dato il libero arbitrio.
E’ tanto seplice, però, fare l’esempio del padre che difenderebbe con la sua stessa vita suo figlio.
Beh, sì, dai è tanto meglio vedere le olimpiadi.

Manca la voglia.

Agosto 08, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Senza categoria, Vario.

Tra tutti i giorni dell’anno quello che odio di più è il mio compleanno. Speri sempre qualcosa che non sarà mai con coseguente delusione e speri quindi che passi il prima possibile.
Fra poche ore sarà mezzanotte e nonchè il mio compleanno: il 18°. Auguri Angelo!
E come potete ben capire sarà la solita sbora. Non sarà quel giorno indimenticabile, bellissimo, solo tuo: appunto non sarà solo mio. Non ho un gemello che odio.
Solo che la mia famiglia si è impossessata di ciò che era solo mio e ne ha fatto qualcosa che piace a lei senza tener conto di ciò che pensassi e di ciò che volessi.
“Venghino signori che qui c’è il vino buono. Alle ore 21 grande cena organizzata per il compleanno di Angelo. Venghino venghino.”
Tutto sommato potrebbe essere una buona cosa, tutto tranne che io volevo fare la festa e come dico io.
Ora vi racconto. La mia idea era di compiere l’anni in vacanza con i miei amici: “e alla famiglia non ci pensi?” (come se il giorno fosse della famiglia)questa è stata la risposta avuta. Ho ripiegato cosi nel decidere di fare la festa in un bel locale, dj, birra e tanta gente: “la festa allora falla casa abbiamo il giardino” (non calcolando che il mio giardino è irregolare e non permette la normale esistenza di una festa dove si balla, non contando la presenza di un orto, di aiuole, baracca e un bel numero di invitati.
Volente o nolente sono stato costretto a ripiegare su una cena aninoma con i familiari: cosa dir poco triste. Tra gli invitati però non ci sono solo familiari ma , preparatevi, amici di mia sorella e le ragazze dei miei cugini, cosa accettabile se li conoscessi.
Ricapitolando: dal mio giorno è diventato il loro giorno. Chiaro?
Vado dai non scoccio più!

vi lascio con questa foto, presa da Fastidio, che veramente dà fastidio.

Lord of Trance.

Agosto 04, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: musica

Vacanze.

Agosto 04, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Senza categoria

Sono tornato!

Nulla.

Luglio 20, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Senza categoria

Umore.

Luglio 19, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Miei Lavori, Vario.

Non basta mostrare il foglio pieno per essere scrittori. Non deve essere denso di lettere messe lì senza dargli vita. Bisogna ricercare la parola, semplice o complessa che sia, bisogna dargli ogni piccolo pezzo del proprio stato d’animo per ricostruire il proprio umore.

Antinetlog!

Luglio 16, 2008  //  Posted by: Skapal:PeS  //  Category: Informatica, Vario.

Rieccomi a scrivere un nuovo post dopo qualche giorno.
Mentre giravo tra blog mi è capitato di entrare su Antinetlog, un blog che parla, sparla, straparla su netlog non evitando insulti: giusta cosa direi.
Netlog effettivamente fa ridere, avevo l’account, e giravo per divertirmi a vedere gli account più disparati e più stupidi.
Ceramente i più divertenti sono quelli dei Bimbominkia, Emo, truzzi, Mettallari che insultano gli emo, lesbiche, bisex e arrapati.
Infatti è da dire che su netlog c’è un enorme numero di allupati che non vede l’ora di rimorchiare e scrivere sempre gli stessi commenti su foto di ragazze splendite (è successo anche che in foto erano carine in realta facevano schifo). C’è chi si fa le foto per farsi scrivere qualche commento positivo.
Ma la cosa più bella è vedere ragazzi e ragazze mezzi nudi sempre per farsi commentare.
Per non parlare di quei gruppi di Ragazze amanti del sesso che discutono su come masturbarsi o su il posto più strano in cui l’hanno fatto.
Potrei parlare tanto su questo fatto, ma sarebbe troppo lungo.
Tra tutti ‘argomento più interessante, che richiederebbe di chiamare i migliori linguisti in italia (es. De Mauro, Falling @ Stanley ama troppo questo uomo), è la lingua Netloggiana. E’ una lingua nata dall’italiano ma si evolve in un altro modo. Da precisare che ci sono due rami di Netloggiano: quello più semplice che è molto simile all’italiano e è caratterizzato da abbreviazioni e parole scritte con una lettera sì e una no in maiuscolo(vedi esempio qui: Sindrome del Caps-lock); e quello complicato che oltra alle lettere maiuscole , abbreviazioni vede anche i numeri (vedi esempio qua).
Devo dire che entrambe le lingue si basano sull’italiano, sono in un certo senso rami inutili di italiano.
De Mauro potrebbe tranquillamente fare, e lo fa in un futuro prossimo, un dizionario per tutte e due le lingue: Dizionario della lingua Netloggiana Semplice e Dizionario della Lingua Netloggiana Complicata.
Per non parlare dell’uscita: Dizionario della Lingua Netloggiana Totale che includerà tutte e due le lingue. De Mauro poi ne curerà la sintassi, aggiungerà neologismi da far invidia ai migliori (o stupidi) bimbominkia che risponderanno con un cordiale “StR4M3G4F1G0 StO D3 M4Ur0″.
Ok il post alla fine è degenerato, per la gioia di Falling @ Stanley e per il dispiacere di Ch.rnd, in un’ironica presa in giro a De Mauro, che rispetto come uomo e linguista.
Finisco dicendo di che Netlog supera di gran lunga Zelig e Colorado Cafè perl la comicità,ma sta anche ai livelli di Hostel per quento riguarda il ribrezzo.